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Guida tecnica e di investimento per ZLD e riciclo dell'acqua: acque reflue della lavorazione della pietra

2026-05-18

Introduzione

La lavorazione della pietra, che comprende il taglio, la lucidatura e la produzione di ghiaia, genera volumi significativi di acque reflue con un'elevata concentrazione di solidi sospesi. I tradizionali bacini di decantazione richiedono un ampio utilizzo di terreno, sono inefficienti e spesso non soddisfano i requisiti ambientali. Standard di scaricoQuesto articolo presenta una soluzione collaudata a scarico liquido zero (ZLD, Zero Liquid Discharge) che consente alle aziende di lavorazione della pietra di riutilizzare l'acqua trattata direttamente nella produzione, riducendo al minimo i costi di smaltimento dei rifiuti.

Panoramica del processo

1. Separazione dei solidi in un chiarificatore a lamelle

Le acque reflue vengono pompate da una vasca di equalizzazione in un chiarificatore a lamelle. All'interno del chiarificatore, tubi a nido d'ape con uno speciale rivestimento accelerano la sedimentazione dei solidi. L'acqua limpida tracima in una vasca di riutilizzo e viene ripompata nelle linee di produzione. I fanghi concentrati si accumulano sul fondo del chiarificatore.

2. Disidratazione dei fanghi con un Filtro pressa

Il fango addensato viene alimentato da una pompa a membrana pneumatica in una pressa filtro. Il sistema idraulico fornisce una pressione di chiusura fino a 250 bar. Speciali piastre filtranti e tessuti filtranti ad alte prestazioni assicurano una tenuta ermetica durante il ciclo di pressatura. Il filtrato della pressa viene reimmesso nella vasca delle acque reflue. Un sensore di flusso monitora il grado di essiccazione del pannello filtrante e la pressa si apre automaticamente al raggiungimento del livello di essiccazione preimpostato. Un sistema vibrante ad aria compressa facilita lo scarico del pannello di fango essiccato.

  1. Controllo PLC completamente automatizzato

L'intero processo è gestito da un controllore PLC. Il sistema può funzionare 24 ore su 24 senza supervisione e tutti i parametri operativi possono essere regolati secondo necessità.

slittamento 2

Caratteristiche tecniche principali

Caratteristica

Prestazione

Capacità di trattamento

15–75 m³/h (modelli standard), disponibili dimensioni personalizzate

Tempo del ciclo di filtrazione

A partire da soli 15 minuti per ciclo

aggiunta chimica

Nessun requisito (processo puramente fisico)

Qualità dell'acqua trattata

Solidi

Orma

Non sono necessarie grandi vasche di sedimentazione a più stadi.

durata del panno del filtro

Oltre 3.000 ore anche con particelle abrasive

Contenuto di umidità finale dei fanghi

Circa il 40%

Configurazioni delle apparecchiature e riferimento per gli investimenti

Tre installazioni tipiche dimostrano la scalabilità della soluzione.

Configurazione A - 50 m³/h, solidi

Attrezzatura: chiarificatore a lamelle + pressa filtrante + controllo touch PLC

Potenza totale: 4,4 kW

Dimensioni (chiarificatore + pressa): 4.630×2.510×2.910 mm / 2.260×1.000×4.120 mm

Investimento:

Configurazione B - 5 m³/h (acque reflue derivanti dalla lavorazione della pietra)

Dotazione: Unità di filtraggio compatta + sistema di filtraggio a sacco

Dimensioni: 1.600×820×2.010 mm

Investimento: circa 6.500 €

Configurazione C - 200 m³/h, solidi

Attrezzatura: Due chiarificatori in parallelo + pressa filtro + controllo PLC

Potenza totale: 6,6 kW

Dimensioni (chiarificatori): 2×6,520×2,550×4,120 mm

Investimento: circa 100.000 €

Costi di manutenzione (materiali di consumo tipici)

Componente

Durata di servizio

Fascia di costo (per unità)

panni filtranti

3.000–4.000 ore

€15–45 (qualità d'importazione, a seconda della taglia)

Membrane delle pompe a diaframma

Secondo necessità

€15–40

Sfere della pompa a membrana

Secondo necessità

€5–25

Sedili a sfera (acciaio inossidabile 304)

Secondo necessità

€9–32

O-ring (PTFE)

Secondo necessità

€2–4

Casi di studio

Caso 1 - Lavorazione della ghiaia

Luogo: Belgio

Settore: Produzione di ghiaia

Sistema: 2 chiarificatori VMS500

In attività dal: 2009

Affidabilità a lungo termine dimostrata nelle acque reflue provenienti da ghiaia abrasiva.

Caso 2 - Lavorazione del granito

Luogo: Germania

Settore: industria del granito

Sistemi: chiarificatore VMS200 + pressa filtrante KEP630/15 (2013) e chiarificatore VMS150 + pressa filtrante KRP630/12 (2017)

Numerose installazioni hanno dimostrato prestazioni costanti nel corso degli anni.

Caso 3 - Pietra naturale e materiali compositi

Luogo: Germania

Settore: Pietra naturale e materiali compositi

Sistema: chiarificatore VMS250 + pressa filtro KRP630/8

In funzione dal: 2015

Rimozione efficiente dei solidi senza aggiunta di sostanze chimiche.

Conclusione

Il sistema a scarico zero di liquidi per le acque reflue derivanti dalla lavorazione della pietra è tecnicamente ed economicamente fattibile. Il sistema descritto elimina la necessità di grandi vasche di sedimentazione, riduce il consumo di acqua dolce, taglia i costi di smaltimento dei fanghi e soddisfa severi requisiti ambientali, il tutto con un funzionamento completamente automatizzato e senza presidio.