L'UE rinnova le sanzioni contro la Russia mentre cerca di influenzare l'accordo di pace guidato dagli Stati Uniti.
Lunedì il Consiglio dell'Unione europea (UE) ha rinnovato per altri sei mesi le sue pesanti sanzioni economiche contro la Russia, mentre l'Europa si appresta a cercare un contatto diretto con Mosca nel contesto dei colloqui tra Ucraina e Russia guidati dagli Stati Uniti.
Le sanzioni contro la Russia, imposte per la prima volta nel 2014, sono state notevolmente ampliate dopo il febbraio 2022. Secondo il Consiglio, le misure riguardano, tra gli altri, il commercio, la finanza, l'energia, la tecnologia e i beni a duplice uso, nonché l'industria, i trasporti e i beni di lusso.
Oltre alle sanzioni economiche, ora prorogate fino al 31 luglio 2026, l'UE ha recentemente adottato anche ulteriori misure punitive. Solo la scorsa settimana, il blocco ha approvato sanzioni contro individui ed entità accusati di sostenere la cosiddetta "flotta ombra" russa di petroliere, nonché sanzioni separate contro presunte operazioni ibride russe. Ha inoltre imposto divieti su altre 41 navi russe presumibilmente collegate alla flotta ombra.
Nel frattempo, l'UE ha ribadito il suo impegno a sostegno dell'Ucraina. In un vertice tenutosi la scorsa settimana, il Consiglio europeo ha approvato un pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro (circa 105,4 miliardi di dollari USA) per sostenere le esigenze militari ed economiche dell'Ucraina nei prossimi due anni.
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha affermato che l'UE deve garantire che "l'Ucraina si trovi nelle migliori condizioni per negoziare un accordo di pace".
Queste mosse evidenziano l'importanza che l'Europa attribuisce alla pressione, ma al contempo rivelano la preoccupazione di essere emarginata nei negoziati per porre fine al conflitto.
Un piano di pace tra Russia e Ucraina, elaborato dagli Stati Uniti e trapelato ai media il mese scorso, ha suscitato preoccupazione in Europa e in Ucraina. I critici sostengono che il piano sia fortemente sbilanciato a favore della Russia e temono che l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump possa fare pressione sull'Ucraina per ottenere importanti concessioni.
Da allora, i negoziatori europei e ucraini hanno tenuto colloqui con gli inviati di Trump per cercare di inserire le proprie disposizioni nella bozza, sebbene i termini precisi della versione attuale rimangano riservati.
Domenica si sono conclusi tre giorni di colloqui sulla crisi ucraina, con incontri separati tra rappresentanti di Stati Uniti, Russia, Ucraina ed Europa, tenutisi in Florida e a Miami. L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, ha definito gli incontri "produttivi e costruttivi".
La Russia, tuttavia, ha offerto una valutazione più critica. Il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov ha affermato che l'Ucraina e i suoi partner europei stavano ostacolando i progressi. "È un dato di fatto: ogni volta che il nostro dialogo con gli Stati Uniti inizia a prendere una piega positiva, Kiev e i suoi curatori europei adottano misure di emergenza straordinarie per ostacolarlo, per deformarlo, per deviare questi sforzi dal percorso prefissato", ha dichiarato Ryabkov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa TASS.
Ciononostante, l'Europa, o almeno alcuni paesi europei, sta cercando un canale di comunicazione più diretto con la Russia, anziché lasciare i negoziati esclusivamente nelle mani degli Stati Uniti.
A seguito del vertice UE di Bruxelles, il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che il blocco deve essere pronto al dialogo con la Russia qualora gli sforzi attuali non dovessero portare a una pace duratura in Ucraina. Macron ha dichiarato di essere pronto a parlare nuovamente con il presidente russo Vladimir Putin, con il quale aveva avuto un colloquio telefonico a luglio.
Secondo l'agenzia di stampa russa RIA Novosti, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che Putin è disposto ad avviare un dialogo con Macron.
Accogliendo con favore la risposta del Cremlino, la presidenza francese ha dichiarato: "Decideremo nei prossimi giorni il modo migliore per procedere". Ha aggiunto che qualsiasi discussione con la Russia si svolgerà "in piena trasparenza" con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli alleati europei.
















